Analisi

Il gatto dimagrisce anche se mangia: che cosa distinguono le analisi

Appetito conservato e peso che scende, dopo gli otto anni: come il profilo separa ipertiroidismo, diabete e danno renale, e perché la T4 va letta col rene.

Un gatto che dimagrisce pur mangiando normalmente, o addirittura di più, sta consumando più energia di quella che assorbe. Dopo gli otto anni il profilo serve a separare tre piste frequenti: ipertiroidismo, diabete mellito e malattia renale. T4, glicemia con fruttosamina, creatinina, SDMA e urea non si leggono mai una per una, perché nel gatto anziano le tre situazioni possono coesistere e mascherarsi a vicenda.

Perché l'appetito conservato orienta

Un gatto che perde peso mangiando poco o niente pone una domanda larghissima: dolore, problema dentale, nausea, stress, malattia di qualunque organo. Un gatto che perde peso continuando a mangiare, o mangiando più di prima, restringe molto il campo. In quel caso le calorie entrano ma non restano: vengono bruciate troppo in fretta, perse nelle urine, oppure non vengono assorbite dall'intestino.

Dopo gli otto anni, tre piste coprono la maggior parte di queste situazioni: l'ipertiroidismo, il diabete mellito e la malattia renale. Sono tre condizioni che il profilo del sangue separa bene, a patto di leggere le righe insieme. La quarta pista, un problema di assorbimento intestinale, si esplora dopo, e con altri esami.

Misurare il peso, non l'impressione

Il pelo nasconde quasi tutto, e un gatto che dimagrisce lentamente sembra uguale a se stesso per mesi. Una perdita del 5 per cento su un gatto di 5 kg sono 250 g: invisibile a occhio, evidente su una bilancia.

  • Pesa il gatto su una bilancia da cucina o da bagno digitale, dentro il trasportino, e sottrai il peso del trasportino.
  • Sempre alla stessa ora e con lo stesso metodo, una volta al mese.
  • Scrivi la serie di numeri con le date e portala alla visita. La pendenza della curva è un'informazione clinica.
  • Annota anche la quantità di cibo offerta e quella effettivamente mangiata, e se il gatto chiede di più.

Che cosa trancia ciascun marcatore

PistaSegni tipici oltre al calo di pesoRighe del referto
IpertiroidismoAppetito vorace, agitazione, miagolii notturni, pelo arruffato, vomito, battito rapidoT4 totale
Diabete mellitoSete e urine aumentate, lettiera più pesante, andatura affondata sui posterioriGlicemia, fruttosamina, glucosio nelle urine
Malattia renaleSete aumentata, appetito variabile, alito sgradevole, pelo opacoCreatinina, SDMA, urea (azotemia), peso specifico urinario
Problema di assorbimento intestinaleFeci molli o voluminose, vomito ricorrente, appetito conservatoProteine totali, albumina, e poi esami dedicati

T4 totale. È il dosaggio di prima linea per la tiroide. Una T4 nettamente sopra l'intervallo in un gatto anziano che dimagrisce con appetito conservato è un quadro coerente, e il veterinario la conferma con l'esame clinico, la palpazione del collo e la frequenza cardiaca. Il punto delicato è la zona grigia: una T4 nella parte alta dell'intervallo non chiude la questione, e una malattia concomitante, renale o di altro tipo, può abbassare la T4 e mascherare la tiroide. In quel caso si ripete a distanza o si aggiungono altri dosaggi.

Glicemia e fruttosamina. Nel gatto la glicemia è il parametro più facile da far salire per sbaglio: il viaggio, la sala d'attesa e il prelievo bastano. Una glicemia alta su un gatto agitato non significa diabete. La fruttosamina è la correzione di questo difetto, perché riflette la glicemia media delle ultime due o tre settimane: se è alta, l'iperglicemia dura da tempo. A questo si aggiunge la ricerca del glucosio nelle urine, che compare quando la glicemia supera la soglia di recupero del rene.

Creatinina, SDMA e urea. La creatinina sale tardi e, nel gatto magro, sale ancora più tardi: dipende dalla massa muscolare, e un gatto che ha perso muscolo ne produce meno. Questo è il motivo per cui in un gatto dimagrito la creatinina può restare nell'intervallo stampato sul referto mentre il rene filtra già meno. L'SDMA non ha questo difetto e si muove prima. L'urea, che molti laboratori italiani chiamano azotemia, è sensibile al digiuno e all'idratazione, quindi va letta sapendo se il gatto era a digiuno. Tutto questo gruppo si legge insieme al peso specifico urinario, su un campione raccolto prima di qualsiasi flebo.

Perché le tre piste si nascondono a vicenda

Dopo i dieci anni la coesistenza è frequente, e l'ordine di lettura conta.

  • L'ipertiroidismo aumenta il flusso di sangue al rene e la filtrazione. Una creatinina rassicurante in un gatto ipertiroideo può quindi essere falsamente rassicurante, e il rene si mostra dopo che la tiroide è stata trattata.
  • Il diabete e la malattia renale aumentano entrambi sete e urine, e si sovrappongono sul piano dei sintomi.
  • L'ipertiroidismo alza spesso anche ALT e fosfatasi alcalina, e quelle righe alte non indicano automaticamente un problema di fegato.
  • La pressione arteriosa e il rapporto proteine su creatinina urinario completano il quadro in tutte e tre le situazioni.

Per questo il veterinario non chiede un parametro alla volta. Un profilo che comprende biochimica, emocromo, T4 ed esame delle urine costa più di un dosaggio isolato, ma evita tre prelievi successivi e una lettura sbagliata.

Quando rivolgersi subito a un veterinario

Gatto che smette completamente di mangiare per più di un giorno: nel gatto il digiuno prolungato è di per sé un problema, non una semplice inappetenza.

Respiro affannoso, a bocca aperta, o respiro profondo con alito dall'odore dolciastro in un gatto che beve e urina molto.

Gengive o occhi gialli, vomito ripetuto, abbattimento marcato, gatto che non si alza più.

Gatto maschio che va nella lettiera senza urinare, spinge o vocalizza: è un'urgenza di poche ore.

Debolezza improvvisa dei posteriori, andatura che affonda sui talloni, o gatto che perde l'equilibrio.

Calo di peso rapido in poche settimane, disidratazione visibile, pelle che resta sollevata se pizzicata.

Le domande da porre al tuo veterinario

  1. Ho la curva del peso con le date: che cosa dice la pendenza?
  2. La T4 è stata dosata, e come si legge insieme alla funzione renale del mio gatto?
  3. La glicemia alta può essere dovuta allo stress del prelievo, e serve la fruttosamina per decidere?
  4. Il peso specifico urinario è stato misurato prima di qualsiasi flebo?
  5. Serve aggiungere la pressione arteriosa e il rapporto proteine su creatinina urinario?
  6. Fra quanto tempo ripetere il profilo, e nello stesso laboratorio per poter confrontare?

Domande frequenti

Quanto calo di peso è significativo in un gatto?

Su un animale di 4 o 5 kg, una perdita del 5 per cento è già misurabile e vale la segnalazione: sono 200 o 250 g. A occhio non si vede, sotto il pelo ancora meno, e il momento in cui diventa visibile è di solito molto più tardi. Pesare il gatto sulla bilancia da cucina una volta al mese, sempre con lo stesso metodo, è il modo più semplice per vedere una tendenza invece di un'impressione.

Il gatto dimagrisce ma sta bene e mangia: vale la pena fare le analisi?

Sì, ed è esattamente il caso in cui il profilo rende di più. Nel gatto le tre piste principali cominciano tutte con un animale che sembra in forma e che mangia, a volte più del solito. È proprio la combinazione appetito conservato e peso che scende a orientare, e a quel punto le righe del referto valgono più dell'aspetto esteriore.

La glicemia alta significa diabete nel gatto?

Non da sola. Nel gatto lo stress della visita e del prelievo fa salire la glicemia molto facilmente, ed è la prima causa di falso allarme. La fruttosamina riflette la media delle ultime due o tre settimane e non è influenzata dall'emozione del momento: è il parametro che il veterinario usa per decidere fra un'iperglicemia da stress e qualcosa di stabile.

La T4 è nell'intervallo ma il gatto dimagrisce: è escluso l'ipertiroidismo?

Non del tutto. Una T4 totale nella parte alta dell'intervallo in un gatto anziano che dimagrisce lascia la domanda aperta, e una malattia concomitante può abbassare la T4 e nasconderla. In quel caso il veterinario ripete il dosaggio a distanza o aggiunge altri esami tiroidei. È una decisione clinica che appartiene a lui, non al referto.

Tre malattie insieme sono possibili nello stesso gatto?

Sì, e dopo i dieci anni è tutt'altro che raro. L'ipertiroidismo aumenta la filtrazione renale e può fare sembrare i reni migliori di quello che sono, tanto che un danno renale si rende visibile solo dopo aver trattato la tiroide. Per questo il veterinario valuta rene e tiroide in parallelo, e non una dopo l'altra.

Questa scheda spiega e orienta. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una visita veterinaria. È pubblicata in versione preliminare e sarà firmata appena un medico veterinario l'avrà validata.

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