Cura e pelo
Il cane puzza dopo il bagno: si comincia dall'asciugatura
Asciugatura incompleta, orecchie, pieghe, sacchi anali, lieviti. Perché l'odore torna malgrado il bagno, e in quali casi quell'odore diventa un segnale clinico.
L'asciugatura, la causa più frequente e la meno conosciuta
Il pelo di superficie asciuga rapidamente. Il sottopelo no. In un cane dal pelo denso lo strato interno può restare umido per diverse ore dopo un bagno, anche quando la mano che passa sopra non sente più niente.
Una pelle tiepida, coperta da un pelo umido, senza circolazione d'aria: è l'ambiente in cui i microrganismi di superficie si moltiplicano più facilmente. Sono loro, e i composti volatili che producono, a dare l'odore di cane bagnato, e poi l'odore acido che si installa. Il bagno non è fallito, è quello che viene dopo il bagno che è fallito.
Che cosa cambia le cose in pratica. Premere il pelo dentro un asciugamano invece di strofinare, cambiando asciugamano quando è saturo. Usare un soffiatore o un asciugatore ad aria tiepida, mai calda, a distanza dalla pelle. Spazzolare durante l'asciugatura per aprire il sottopelo e lasciar passare l'aria. Finire con le zone dimenticate: pancia, ascelle, petto, parte posteriore delle cosce, base della coda, spazi fra le dita, pieghe. Non lasciare il cane ad asciugarsi sdraiato in una cuccia chiusa o in un trasportino, che trattengono l'umidità contro di lui.
Il test semplice: aprire il pelo con le dita fino alla pelle, in diversi punti. Se la pelle è fresca e umida al tatto, il cane non è asciutto.
Gli altri focolai di odore
| Origine | Che cosa si osserva | Che cosa vale la pena fare |
|---|---|---|
| Orecchie | Odore dolciastro o acido vicino alla testa, cane che scuote la testa o si gratta l'orecchio | Asciugare il padiglione, non introdurre nulla nel condotto, visita se l'odore o il disagio persistono |
| Pieghe della pelle | Odore localizzato alle labbra, al muso, alle pieghe della coda o della vulva | Asciugare con cura ogni piega dopo ogni bagno |
| Sacchi anali | Odore molto tenace, cane che si trascina a terra o si lecca | Visita, nessuna manipolazione in casa |
| Zampe | Odore fra i cuscinetti, leccamento ripetuto | Asciugare fra le dita, visita se il leccamento si installa |
| Bocca | Alito forte, indipendente dal bagno | Esame della bocca da parte di un veterinario |
| Pelle | Odore diffuso su tutto il corpo, pelo grasso, arrossamenti | Visita, un odore generalizzato non è un difetto di igiene |
Questa tabella dà un metodo: avvicinare il naso zona per zona invece di concludere che «il cane puzza». Un odore localizzato e un odore generalizzato non orientano nello stesso posto.
Lieviti e flora di superficie
La pelle porta in permanenza batteri e lieviti, fra cui Malassezia. In equilibrio non creano alcun problema. Quando la pelle è irritata, umida in permanenza o più grassa del normale, la popolazione può aumentare e produrre un odore caratteristico, spesso descritto come dolciastro o rancido, associato a un pelo grasso e a zone rosse, in particolare nelle pieghe, fra le dita e sulla pancia.
Questa proliferazione è quasi sempre secondaria. Accompagna qualcos'altro: allergia, squilibrio della barriera cutanea, umidità cronica, a volte una causa generale. È il tipo di situazione che i veterinari indagano con un esame e con prelievi di superficie, e non qualcosa che si risolve cambiando shampoo.
Il risciacquo e il prodotto
Due cause più banali, da escludere prima di cercare lontano. Uno shampoo risciacquato male lascia residui che incollano il pelo, trattengono la sporcizia e irritano la pelle: si risciacqua finché l'acqua è perfettamente chiara e il pelo non è più scivoloso sotto le dita. E un prodotto molto profumato non fa che sovrapporre due odori per qualche ora, cosa che dà spesso l'impressione che l'odore iniziale torni più forte.
Non aggiungere oli essenziali al bagno, all'acqua di risciacquo o sul pelo per coprire un odore. Sono pericolosi per il gatto, anche per contatto con un cane che ne porta addosso o per diffusione nella stanza, e nel cane irritano una pelle già fragile.
Se il tuo cane segue un protocollo indicato da un veterinario, prodotto per il lavaggio compreso, mantienilo così com'è e segnala l'odore al controllo successivo invece di cambiare qualcosa per conto tuo.
Quando l'odore è un segnale
Un odore che si installa malgrado un bagno corretto e un'asciugatura completa non è un problema di pulizia, è un'informazione. Richiede una visita veterinaria quando si accompagna ad arrossamenti, croste, pelo grasso, zone senza pelo, grattamento o leccamento insistente, orecchie rosse o scosse, oppure quando torna sistematicamente in pochi giorni.
La ragione è semplice: una pelle o un orecchio in squilibrio peggiorano con il tempo, il cane mantiene le lesioni grattandosi, e più la situazione è antica, più l'inquadramento richiede tempo. Lavare più spesso, nel frattempo, toglie protezione a una pelle che ne ha già poca.
Domande frequenti
Perché il mio cane puzza poche ore dopo il bagno?
Nella grande maggioranza dei casi il sottopelo non si è asciugato completamente. Un pelo umido contro una pelle tiepida è un ambiente in cui la flora di superficie si sviluppa rapidamente, e l'odore torna prima della fine della giornata. Controlla la pancia, le ascelle, la base della coda, il petto e gli spazi fra le dita, sono le zone che restano umide più a lungo.
Bisogna rilavare un cane che puzza dopo il bagno?
No, non subito. Un secondo lavaggio ravvicinato toglie ancora una parte del film protettivo della pelle e può peggiorare il problema. Cerca prima l'origine dell'odore, orecchie, pieghe, bocca, regione anale o asciugatura, prima di toccare il flacone.
Un odore forte può venire dai sacchi anali?
Sì, ed è un odore riconoscibile, molto tenace, spesso descritto come odore di pesce, che lascia traccia sui tessuti. A volte si accompagna a un cane che si trascina il posteriore a terra o che si lecca la zona. Lo svuotamento manuale non è un gesto da fare da soli, si fa mostrare da un veterinario o da un professionista formato.
Questa scheda spiega e orienta. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una visita veterinaria. È pubblicata in versione preliminare e sarà firmata appena un medico veterinario l'avrà validata.
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