Cura e pelo
Ogni quanto fare il bagno al cane: tre criteri, non un calendario
Tipo di pelo, stile di vita, stato della pelle. I tre criteri che fissano la frequenza dei bagni, e i segni che indicano che stai lavando il cane troppo spesso.
Non esiste una buona risposta in settimane
La domanda arriva nella forma «ogni quanto». La risposta onesta è che dipende da tre cose, e che un numero unico non sarebbe vero per nessuno. Il tipo di pelo e di pelle, lo stile di vita, e lo stato della pelle nel momento in cui ci si pone la domanda.
Un ordine di grandezza comunque utile: molti cani in buona salute, senza esposizioni particolari, si accontentano di qualche bagno all'anno, completati da una spazzolatura regolare. La spazzolatura fa gran parte del lavoro che la gente si aspetta dal bagno. Toglie i peli morti, la polvere e i detriti, distribuisce il sebo lungo il fusto, e previene i nodi. Non danneggia niente.
Che cosa impone il pelo
| Tipo di pelo | Che cosa cambia | Punto di attenzione |
|---|---|---|
| Pelo corto e liscio | Bagni diradati, asciugatura rapida | La spazzolatura basta spesso fra due bagni |
| Pelo denso con sottopelo | Bagnare e asciugare richiede molto tempo | Un sottopelo rimasto umido crea odore e irritazione |
| Pelo lungo e fine | Nodi facili | Districare prima del bagno, mai dopo, l'acqua stringe i nodi |
| Pelo riccio a crescita continua | Manutenzione più regolare, spesso legata alla toelettatura | La districatura conta più della frequenza di lavaggio |
| Pelo duro | I lavaggi frequenti ammorbidiscono la struttura | Prodotti specifici, ritmo diradato |
| Pelle con pieghe | Le pieghe trattengono umidità e detriti | Si curano separatamente dal bagno |
Che cosa aggiunge lo stile di vita
Un cane che corre nel fango, si rotola nell'erba tagliata o si bagna in uno stagno non è nella stessa situazione di un cane di città che cammina sull'asfalto. Due sfumature utili.
Un cane sporco non ha sempre bisogno di uno shampoo. Sciacquare con acqua tiepida pulita, oppure lasciare asciugare il fango e spazzolare, basta in molti casi e lascia la pelle tranquilla.
Dopo un bagno in mare, in lago o in piscina, un risciacquo con acqua pulita è consigliato: il sale e i prodotti disinfettanti delle piscine restano sul pelo e disidratano la pelle. Questo risciacquo non è un bagno, e non conta nella frequenza.
Lavare troppo, che cosa produce davvero
Ogni lavaggio toglie una parte del film idrolipidico, quella miscela di acqua e di grassi che protegge la superficie della pelle e trattiene l'umidità. Su una pelle sana e con un prodotto adatto, questo film si ricostituisce. Se i lavaggi si susseguono più rapidamente di questa ricostituzione, la pelle resta in deficit permanente.
I segni che devono far rallentare: forfora che compare nei giorni dopo il bagno, pelle che si arrossa, cane che si gratta o si lecca più dopo un bagno che prima, pelo opaco, secco o fragile, odore che torna più in fretta di prima. Quest'ultimo punto sorprende, ma una pelle aggredita può vedere la propria flora di superficie sbilanciarsi, e l'odore torna più in fretta.
Esiste anche il contrario, lavare troppo poco, ma si vede meno spesso. Si manifesta con un pelo grasso e incollato, un odore installato e detriti accumulati alla base del pelo, soprattutto nei cani con pelle grassa.
I casi a parte
Se un veterinario ha fissato un ritmo di lavaggio nell'ambito di un monitoraggio, quel ritmo vale più di tutto quello che è scritto qui, e non si modifica per conto proprio. Lo stesso vale per i prodotti che ha indicato.
Nei cani anziani il bagno stanca di più: pavimento antiscivolo, acqua tiepida, seduta breve, asciugatura rapida in una stanza senza correnti d'aria.
Non usare oli essenziali nell'acqua del bagno o sul pelo. Sono pericolosi per il gatto, anche per contatto con un cane che ne porta addosso o per diffusione nella stanza, e al cane non portano nulla.
Il vero segnale
Il punto da ricordare: quando la domanda «bisogna lavarlo più spesso» nasce perché la pelle prude, odora o si sfalda, la frequenza non è l'argomento. Un grattamento che dura più di qualche giorno, arrossamenti, croste, zone senza pelo o un odore nuovo richiedono una visita veterinaria. Una causa non identificata continua ad agire mentre si regola il calendario dei bagni, e la pelle danneggiata diventa più difficile da rimettere in ordine a mano a mano che passa il tempo.
Domande frequenti
Si può lavare il cane ogni settimana?
È possibile in alcune situazioni, con un prodotto delicato e un risciacquo accurato, per esempio in un cane molto esposto alla sporcizia o nell'ambito di un monitoraggio veterinario. Non è un ritmo da adottare per impostazione predefinita. Su una pelle normale lavata con un prodotto troppo aggressivo, un ritmo settimanale finisce spesso per produrre secchezza e prurito.
Da quale età si può lavare un cucciolo?
In un cucciolo molto giovane si preferisce in genere la pulizia locale di una zona sporca, con un panno umido e acqua tiepida. Un bagno completo aspetta che il cucciolo sia più solido e bene ambientato in casa, e si fa con un prodotto specifico e un'asciugatura rapida. Il veterinario che segue il cucciolo ti dirà da quando è ragionevole.
Il mio cane puzza, bisogna lavarlo più spesso?
Un odore che torna pochi giorni dopo un bagno corretto non è un problema di frequenza. Le cause frequenti sono le orecchie, le pieghe della pelle, i sacchi anali, un'asciugatura incompleta o uno squilibrio della pelle. Aumentare il ritmo dei lavaggi copre l'odore per qualche ora e indebolisce la pelle, senza risolvere niente.
Questa scheda spiega e orienta. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una visita veterinaria. È pubblicata in versione preliminare e sarà firmata appena un medico veterinario l'avrà validata.
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