Cura e pelo
Spazzolare un gatto a pelo lungo: le zone che tutti dimenticano
Dove si formano davvero i nodi in un gatto a pelo lungo, perché sono proprio le zone che nessuno spazzola, e il gesto con le mani che cambia ogni seduta.
Perché non si recupera
Un nodo in un pelo lungo non si scioglie da solo e oltre un certo punto non si districa più. Si stringe a ogni movimento, tira sulla pelle, e finisce per formare una placca infeltrita attaccata all'epidermide.
Sotto questa placca la pelle non respira più. Macera. Si irrita. Si infetta. Il gatto associa allora la spazzolatura al dolore, si divincola di più, e la situazione peggiora a ogni tentativo. Molti gatti a pelo lungo arrivano in toelettatura per una tosatura completa in sedazione, non per negligenza, ma perché il proprietario ha provato troppo tardi e non nel posto giusto.
Dove si formano i nodi, e perché proprio lì
I nodi non compaiono a caso. Si formano dove il pelo sfrega e dove il gatto si lecca male.
Le ascelle e l'interno delle cosce vengono per primi, perché lì il pelo è fine e soggetto a sfregamenti costanti. I pantaloncini e la base della coda seguono, soprattutto nel gatto in sovrappeso o artrosico, che non raggiunge più la parte posteriore del corpo. Il collare, quando c'è, crea la sua zona. Anche la parte bassa del dorso, per la stessa ragione di accessibilità.
È esattamente l'ordine inverso di quello che fa un proprietario, che spazzola il dorso e i fianchi perché sono le zone dove il gatto si lascia fare.
Un gatto che smette di pulirsi il posteriore non è diventato pigro. Ha male da qualche parte, è aumentato di peso, oppure sta invecchiando. Un pelo che si degrada all'improvviso a partire dalla linea delle anche è un segnale clinico, non un problema di spazzola.
Il metodo
Bastano due strumenti: un pettine di metallo con denti larghi da un lato e stretti dall'altro, e una spazzola morbida per finire. Evita le cardatrici con punte metalliche. Strappano il sottopelo e feriscono la pelle appena si forza.
Per piccole sezioni. Dalla punta verso la radice, mai il contrario. Una mano tiene la base della ciocca contro la pelle, così la trazione non si trasmette all'epidermide. È questo gesto, tenere la radice, che fa la differenza fra un gatto che accetta e un gatto che scappa.
Su un nodo già formato non si tira. Si divide in due nel senso del pelo, con le dita o con la punta del pettine, poi si ripete. Un nodo attaccato alla pelle si taglia con forbici a punte arrotondate, fatte scivolare piatte contro la pelle, mai perpendicolari. La pelle del gatto è sottile e si solleva insieme al nodo, e i tagli accidentali durante una districatura fatta in casa sono frequenti.
La durata conta meno della frequenza. Tre minuti al giorno sulle zone a rischio valgono più di un'ora la domenica. Un gatto tollera molto meglio una seduta breve che si fermi prima che lui si innervosisca.
Inizia da una zona che il gatto ama, guance e mento, finisci con le zone difficili, e fermati prima che chieda di andarsene. Un gatto a cui permetti di andarsene torna. Un gatto che trattieni resta diffidente per mesi.
Quando fermarsi e farsi aiutare
Placche infeltrite attaccate alla pelle, impossibili da separare con le dita. Pelle rossa, calda o che odora male sotto un nodo. Gatto che urla o graffia appena si tocca una zona. Perdita di pelo a placche, o gatto che smette all'improvviso di pulirsi. In questi casi la districatura fatta in casa peggiora le cose, e la tosatura si fa da un professionista o in sedazione veterinaria.
Domande frequenti
Il mio gatto ha smesso di pulirsi il posteriore, è pigrizia?
No. Un gatto che non raggiunge più la parte posteriore del corpo ha male da qualche parte, è aumentato di peso o sta invecchiando. Un pelo che si degrada a partire dalla linea delle anche è un segnale clinico.
Si può tagliare un nodo con le forbici?
Un nodo attaccato alla pelle si taglia con forbici a punte arrotondate fatte scivolare piatte contro la pelle, mai perpendicolari. La pelle del gatto è sottile e si solleva insieme al nodo, e i tagli accidentali sono frequenti durante una districatura fatta in casa.
Quale strumento per un gatto a pelo lungo?
Un pettine di metallo con denti larghi da un lato e stretti dall'altro, più una spazzola morbida per finire. Le cardatrici con punte metalliche strappano il sottopelo e feriscono la pelle appena si forza.
Questa scheda spiega e orienta. Non costituisce una diagnosi e non sostituisce una visita veterinaria. È pubblicata in versione preliminare e sarà firmata appena un medico veterinario l'avrà validata.
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